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EinsteinAforismi«Passa, passa e passa». Questo si sente dire il bambino che corre con la palla incollata al piede, spesso poi perdendola, dall’allenatore, istruttore, genitore, dall’Adulto insomma che segue e accompagna le Scuole Calcio. Ovunque sentiamo criticare i mangia-pallone, sia che abbiano 7 anni sia 14 indistintamente. Quasi nessuno si domanda cosa faceva a 8 anni, come giocava, che libertà aveva. Nessuno poi guarda al perché pressoché tutti i bambini non vogliano liberarsi della palla, perché ne siano così innamorati. Non c’è adulto che immagini la percezione che ha il bambino degli spazi in cui gioca, palestra o campo che siano.

Per questo, oggi, mi sento di scrivere, per schierarmi apertamente dalla parte di chi a sei, otto e nove anni dribbla fino allo sfinimento suo e della voce di chi gli sbraita contro.

Vorrei che i bambini potessero di nuovo sbagliare liberamente, come facevamo noi negli oratori, in piazzetta e nei campetti fuori la scuola. Vorrei che davvero l’Adulto riuscisse ad andare oltre il proprio protagonismo, oltre il proprio egocentrismo del ” Ma come gioca bene la tua Squadra ” per un più corretto, educativo, sincero -< che spontaneità che concedi ai tuoi bambini>.

Questa spicciola filosofia rappresentata simbolicamente con le due affermazioni precedenti, non deriva ovviamente soltanto da una sensibilità verso il mondo dell’infanzia.

Ritengo abbia valenza pedagogica e si sposi benissimo anche con la ricerca sempre costante di miglioramento tecnico individuale e di gioco di squadra, qual è il calcio.

Sono convinto però che i bambini debbano tornare a giocare “a Pallone” che il calcio sia una scoperta della categoria esordienti se non addirittura dei Giovanissimi.

Quanti ragazzi abbandonano intorno ai sedici anni lo sport, quanti poi tornano in categorie amatoriali intorno ai venti? Eppure la passione che leggiamo nei loro occhi di bimbi è la stessa di quando noi litigavamo per la formazione delle squadre all’oratorio o per un rigore in piazzetta.

Penso che un’educazione al gioco che conceda sempre l’Errore al Bambino quale passaggio naturale della sua crescita, possa portare più lontano il Bambino, il suo bagaglio tecnico individuale. Quidi possa rendere più completo e duttile il patrimonio sportivo del futuro calciatore.

È ovvio che intendo errore del gesto tecnico, errore dettato dalla sacrosanta voglia di dribblare tutti, di manifestare il proprio Io attraverso un gol impossibile.

Diverso è il discorso educativo dove è molto importante essere presenti nelle dinamiche relazionali per l'apprendimento di regole condivise, per il rispetto coerente di comportamenti all’interno del gruppo. Una parola semplice e rappresentativa come Rispetto contiene in sé ogni declinazione educativa.

La fascia sempre più larga dell’età scolare, in cui si cimentano i nostri bambini, cinque –nove anni, deve assolutamente tornare patria della spontaneità individuale. Alimentare attraverso proposte e dialogo la conoscenza tecnica, lasciare che la riflessione individuale porti all’eventuale passaggio della palla, sono meccanismi indispensabili per la costruzione di un bagaglio tecnico individuale anche del giocatore di alto livello del futuro.Il gesto tecnico del " passaggio" deve essere vissuto dal bambino come una conquista personale, come appunto un passaggio dall’Io al Noi, per divenire certamente patrimonio imperdibile nella futura carriera. Il bambino che passa la palla perché teme i rimbrotti di allenatore e compagni, resterà passivo nella dinamica di un processo di apprendimento motorio.

La vera difficoltà è nell’Adulto, che deve sapere calibrare gli interventi per gratificare il più possibile la crescita, i tentativi, l’affermazione individuale dei bambini, per costruire uno stile personale da portarsi con sé indipendentemente da Squadre e Allenatori futuri.

Torno perciò all’ELOGIO DELL’ERRORE che è l’unica certezza per migliorare. Solo attraverso la situazione sempre nuova e avvincente, senza dare risposte adulte preconfezionate, lasciando invece un ampio margine di errore al Bambino, potremo ottenere un Calciatore migliore tecnicamente e paradossalmente più altruista. Per l’adulto la sfida è rinunciare al proprio Protagonismo, anzi, metterlo al servizio dei bambini che alleniamo, magari mettendoci ogni tanto in ginocchio per vedere il mondo con i loro occhi. 

Luigi Galli

atleti gruppo piccolaSabato 13 gennaio si è tenuta in Aula Magna dell'Aselli la cerimonia di premiazione degli studenti-atleti ammessi al Progetto del MIUR "Eccellenze sportive".
I criteri di ammissione al progetto ministeriale sono particolarmente rigidi e "stringenti": il fatto che ben 20 studenti siano ammessi a parteciparvi testimonia, una volta di più, risultati alla mano, il ruolo guida della nostra scuola nel contesto dello sport studentesco cremonese. Motivo ulteriore di soddisfazione è anche constatare che gli studenti in oggetto stanno conducendo il loro percorso formativo nella nostra scuola con ottimi esiti scolastici, a riprova che conciliare sport di alto livello e frequenza di una scuola particolarmente impegnativa come è il nostro Liceo, è certamente possibile.
Alla cerimonia hanno presenziato, oltre alla dirigente Laura Parazzi e al referente del progetto, prof. Filippo Ferrari, nonchè tutor scolastico di tutti gli atleti del progetto stesso, in rappresentanza delle società sportive, i tutor sportivi di ogni singolo atleta e il Prof. Giampaolo Pedrini, che in seno all'UST di Cremona si occupa di coordinare tutte le attività studentesche sportive.

atleti studenti2018

atleti gruppo

trainingIn tempi di lockdown, perché non concedersi comunque un po' di tempo per solgere attività fisica? Col contributo delle professoresse Ceriali e Maggenghi, alcuni studenti del nostro Liceo ci mostrano come sfruttare le potenzialità degli spazi domestici per eseguire in modo corretto esercizi fisici e giochi. Lasciamoci guidare.
Ecco i link dei video realizzati, tutti reperibili sul canale Youtube della Federazione Oratori Cremonesi:

Training at home. Lo sport a casa tua

Training at home con Simone e Filippo di scienze motorie

Training at home 01 con Esteban

Training at home 02 con Simone

Training at home 03 con Sofia (parte A)

Training at home 04 con Sofia (parte B)

Training at home 05 con Filippo

Training at home 07 con Marco

 

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